Vendemmia 2013: intelligenza, passione e coraggio dei viticoltori valtellinesi vincono la sfida contro il tempo

18 Novembre 2013

Per i viticoltori valtellinesi la vendemmia di quest’anno, evento culminante in cui tutti gli sforzi danno finalmente il loro
frutto, è stata un momento entusiasmante e catartico.
L’annata 2013, infatti, ha messo particolarmente alla prova l’abilità dei viticoltori che hanno dovuto interpretare con intelligenza e coraggio le bizze del tempo e sono riusciti a vincere la sfida.
Tutto questo grazie alla lunga pratica, alla capacità di adattamento e al sangue freddo propri di chi, “da secoli”, coltiva la vite sugli aspri terrazzamenti della Valtellina. Non solo, le particolari condizioni climatiche, la peculiarità dell’ecosistema vitivinicolo valtellinese e le straordinarie caratteristiche del Nebbiolo di Valtellina hanno consentito comunque di ottenere il massimo da una situazione climatica incerta con frequenti precipitazioni in cui le variazioni non hanno dato tregua
all’agricoltura e le decisioni delle date di raccolta sono state fondamentali.
Dopo un inverno freddo e umido, una primavera particolarmente fresca e piovosa, quest’anno in Valtellina la vigna ha cominciato la sua evoluzione con una quindicina di giorni di ritardo sulla media decennale e ha raggiunto solo a fine estate il completo sviluppo. Un’estate breve, calda e secca che ha visto le temperature toccare picchi di 38-40 gradi tra i filari del versante retico valtellinese, un calore particolarmente vantaggioso per la qualità delle uve. Da settembre, piogge regolari hanno permesso alle bacche di ingrandirsi per poi fermarsi felicemente in tempo per una buona maturazione. Un vento frequente e operazioni di diradamento oculato da parte dei viticoltori hanno poi contribuito a mantenere le uve sane, fattore di estrema importanza per la qualità dei futuri vini.

Si è entrati nel pieno della vendemmia nell’ultima settimana di ottobre ma complessivamente il raccolto si è protratto per oltre un mese con l’impiego di molti uomini per ottimizzare i tempi: in ragione della ben nota eterogeneità dei terreni vitati in forte pendenza solo il 50% delle uve è stato raccolto nelle due ultime settimane di ottobre, tutto il resto a più riprese nelle prime due settimane di novembre. Il ritardo di circa 20 giorni rispetto alla norma secondo l’opinione di molti soci del Consorzio per la Tutela dei Vini di Valtellina, se da un lato ha impegnato senza interruzioni i viticoltori, dall’altra ha fornito in cambio un “atout” di qualità che promette bene per i vini che nasceranno dai sanissimi grappoli di Nebbiolo di Valtellina appena raccolti.
Dai primi dati analitici si desume una generalizzata concentrazione zuccherina inferiore all’anno scorso ma un’acidità totale più sostenuta. La maturazione è stata graduale, distribuita nel giusto lasso di tempo, e ha favorito l’accumulo di sostanze polifenoliche che sono determinanti per la definizione del colore e per le caratteristiche tattili e gustative del vino.
Secono l’opinione di molti l’annata 2013 darà origine a vini molto bilanciati ed eleganti, di buon colore, tannini morbidi e profumi fruttati convincenti. Il vino avrà ora tempo di maturare in cantina grazie alle cure amorevoli di enologi e viticoltori e darà origine alle sempre più apprezzate DOCG Sforzato di Valtellina e Valtellina Superiore ma anche Rosso di Valtellina DOC e Terrazze Retiche di Sondrio IGT. I viticoltori e gli amanti dei vini di Valtellina hanno già cominciato ad evocare millesimi come il 2002, che non hanno certo risparmiato sorprese ed eccellenze.

“Una vendemmia importante e impegnativa - ha dichiarato il Presidente del Consorzio, Mamete Prevostini – le uve sono di eccellente qualità. Ciò che in pianura avrebbe compromesso il raccolto e la sanità dell’uva in Valtellina è risultato un fattore di secondaria importanza. I nostri viticoltori hanno saputo seguire il vigneto con professionalità, intervenendo secondo le necessità della pianta per correggere gli effetti di un elemento non gestibile come il clima, sempre con grande attenzione alla sostenibilità. Ad oggi e al netto di eventuali problemi in cantina la stagione può essere considerata sia qualitativamente che quantitativamente positiva”.

Consorzio di Tutela Vini di Valtellina
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